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La cioccolata calda perfetta

Come si prepara una cioccolata calda perfetta per il bar?

tazza di cioccolata calda

Dopo il nostro ultimo articolo contro l’utilità del comodato d’uso nei locali si è scatenato un vespaio di domande su come fare in casa le preparazioni che solitamente si comprano da questi fornitori.
Cominciamo con la cioccolata calda, un business perfetto che nel nostro settore risveglia i consumi d’inverno e apre nuove possibilità di servizio nei momenti con meno affluenza.

Passeggiando per le vie dello shopping o camminando verso un mercatino di natale non c’è niente di meglio di una meravigliosa cioccolata calda.

Certo se mi proponi l’ennesima linea di cioccolate in busta dai gusti equivoci e impercettibili, magari passo…

Quali sono gli step per raggiungere il successo nel business della cioccolata calda?

  • Impara a produrre la TUA cioccolata calda
  • Fai sapere alla gente che fai la TUA cioccolata calda
  • Misura la reazione dei clienti e consolida la produzione

Cominciamo dal primo passo, imparare a produrre la propria cioccolata calda, quella di cui possiamo dire: ricetta segreta del Bar Vincitori!

Dovete sapere che la cioccolata calda è prodotta e venduta in tutto il mondo con diverse sfumature. Il mercato anglosassone predilige una cioccolata molto liquida e zuccherina, certamente non troppo carica di cacao.

Pare che in centro Europa sia più apprezza densa e fondente, magari con cannella e anice stellato.

Da noi in Italia va forte una cioccolata densa dal sapore di cioccolata al latte, leggermente vanigliato.

E’ importante, in tutti i casi, prendere tutte e tre le basi (fondente, al latte e bianca) ed offrirle con un certo numero di varianti, con aromatizzazioni e aggiunte golose.

È altresì importante avere a disposizione almeno una campana professionale perché a fare cioccolate calde con la macchina dell’espresso diventa davvero impegnativo in termini di tempo ed energie, tanto da abbassare la redditività del business stesso.

Vediamo il progetto con ordine, la ricetta:

Innanzi tutto sono 3 gli elementi fondamentali che interessano il consumatore riguardo la cioccolata calda: gusto, densità ed esperienza.

Per quanto riguarda il gusto, ora concentriamoci sull’ottenere una cioccolata calda buona, che sappia di cioccolato al latte e vada bene un po’ per tutti i consumatori, dall’austero degustatore di fondente al dolce divoratore di cioccolata bianca.

Il gusto subisce nella seconda fase di preparazione (aromatizzazione finale) una variazione dovuta all’aggiunta di eventuali elementi aromatizzanti (liquori, distillati, cannella, caffè, altro…), e rinforzi (biscotti macinati, meringhe, panna, polvere di cannellla etc).

Nella bevanda di base, il gusto è dato dal connubio tra un latte fresco intero, ricco di grassi, e dell’ottima polvere di cacao. Completano il tutto lo zucchero bianco e l’aroma di vaniglia.

Il Cacao dev’essere amaro, così saremo noi a stabilire il grado di dolcezza della bevanda finita.

Veniamo alla densità. Se fosse data dalla percentuale di cacao o cioccolata sulla base liquida altro che business della cioccolata calda…si andrebbe falliti in men che non si dica!

Noi interveniamo sulla densità della preparazione sfruttando le proprietà di reazione al calore di alcuni amidi: di patate o di mais. Il primo è noto ai più come fecola di patate e il secondo come maizena. E’ un po’ come fare un budino, però più liquido.

Lo zucchero è consigliabile a velo, perché si doserà meglio se preparate una buona quantità di base secca (l’insieme delle polveri).

Il latte che sia intero, se avete un latte più grasso è anche meglio.

La vanillina, la utilizzeremo come aromatizzante di base.

Procuratevi tutti questi ingredienti e nel prossimo articolo sveleremo come si prepara la cioccolata calda. Perfetta, ovviamente.