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Cha-Chunker, altro che cocktail nei barattoli

L'ultima moda in fatto di cocktail sono i Cha-Chunker Drink

cocktail in lattinaÈ venuto il momento di dirlo pubblicamente: dei cocktail nei barattoli non se ne può più! E ve lo dice uno che per mestiere, tra le altre cose, importa ed esporta barattoli da tutto il mondo.

Ora faccio un respiro profondo e vi spiego perché, mi sembra il minimo.

cocktail in barattoloOgni tanto qualche barman se ne esce con sistemi interessanti di proporre i suoi cocktail e questo è uno degli aspetti più belli che la professione conserva. Però, purtroppo, a volte si perde il controllo della moda e anche chi non sposa una particolare filosofia di lavoro sale a bordo della “cosa-del-momento”.

Vi ricordate l’anno scorso quanti ferma maniche hanno venduto perché tutti i barman avevano la barba lunga e la camicia anni 30 e le bretelle? Ecco. Fa sorridere il fatto che ci si lasci così condizionare anche nelle professioni libere come il bartending.

Cercate di essere voi stessi ed ascoltare il vostro cuore piuttosto che copiare le copertine delle riviste!

Ispirarsi a quella che fanno gli altri va anche bene, è salutare, ma costruiteci sopra del vostro.

Così mi sono detto: vuoi vedere che tanti nel mondo non conoscono i cocktail Cha-Chunker ? E per me sarà una vittoria se anche solo uno di voi abbandonerà i dilaganti barattoli per quest’altro tipo curioso di presentazione.

È un modo decisamente informale per presentare i propri cocktail ma sono sicuro che avrà il suo successo tra le generazioni più giovani che frequentano il vostro locale, una freccia all’arco della non convenzionalità!

C’era una volta il Bulldog

Bau… Okay, scherzavo. Sotto il nome di Bulldog trovate tutto e il contrario di tutto nel mondo dei cocktail in voga nei locali USA. Chi fa cose a base di Red Bull, chi invece usa il nome per cocktail a base di caffè e infine, loro: i beergaritas. Quelli che fanno un tipo di Bulldog particolare, molto easy. 

Dei Margaritas con una birra o una soda rovesciata dentro, insomma. Non sono drink che raggiungono un grande apice di gusto, ma fanno scena e rendono bene. A voi le conclusioni e, si spera, gli aggiustamenti della ricetta.

Per noi questa tecnica rappresenta solo il punto di inizio di una discussione più raffinata, perché va sicuramente considerata alla base dei Cha-Chunker.

Cos’è un Cocktail Cha-Chunker

Eben Freeman è un autentico barman di New York, molto apprezzato e rinomato nell’ambiente. Ispirandosi ai Bulldog Cocktail (beergaritas) e ai cocktail pronti in lattina, ha inventato i cocktail in lattina fatti al bar, meglio noti come Cha-Chunker (un attimo e vi spiego perché questo nome).

Facciamo così, lascio che sia lui a mostrarvi la tecnica in questo video e poi ne parlo io:

Il signore che avete visto preparare questi drink è il barman (e socio) del Genuine Liquorette, un locale di New York (Little Italy) molto in voga.

La tecnica per preparare i cocktail in lattina

Non vi parlerò delle ricette, perché quelle le trovate online o ancora meglio, le inventerete voi stessi. Voglio fermarmi sulla tecnica.

In sintesi, l’avrete notato, si tratta di aggiungere varie cose al contenuto della lattina e capovolgerci dentro una bottiglietta da minibar di superalcolico.

Freeman dice che il problema di questi cocktail era inserire la bottiglietta nell’apertura della lattina. Potete provarci anche con un martello, ma non va.

Quindi ha coinvolto un suo amico metalmeccanico e questi ha adattato per lui una pressa, come quella di uno spremi agrumi oppure di un tappa bottiglie.

Alla fine ci ha saldato un cuneo d’acciaio che va proprio ad allargare quanto basta l’apertura della lattina. Il risultato l’avete visto anche voi:

macchina cha-chunker

Proprio il rumore che fa il cuneo quando allarga l’apertura della lattina, da il nome alla macchina: Cha Chunk!

Suggerimenti per realizzare i Cha-Chunker

Devo dire che il risultato visivo di questi drink è davvero eccezionale, così come vedi gente portare via per ricordo la bottiglietta di superalcolico vuota. Quindi posso affermare con certezza che hanno una loro validità commerciale. State però attenti anche ad offrire un ottimo gusto, perché è quello che più conta.

Personalmente non apprezzerei l’idea di immergere nel mio drink una roba che è stata chissà dove, chissà per quanto. Opterei per una bella pulizia della bottiglietta in alcol etilico, giusto per esser sicuro.

Non sono cocktail estremamente raffinati, ma se vi piace servire i drink nei barattoli, non potete aprire bocca a riguardo!

Quello che mi piace poco di questo servizio è l’approccio alla temperatura, che senza ghiaccio salirà molto velocemente.

E anche l’assenza di una bella mescolata. Perché il cliente si ritroverà con gli ultimi sorsi molto più alcolici dei primi. Però questo ci può anche stare in alcune ricette.

Esempi di cocktail Cha-Chunker

Giusto per rendere l’idea, ecco alcune realizzazioni in lattina dell’ottimo Eben Freeman:

cocktail in lattina 2

cocktail in lattina 3

Spero che questo nuovo modo di approcciare i cocktail possa ispirare qualcuno di voi ed eliminare dalla scena qualche barattolo!