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Il mio locale diventerà un Franchising !

Cosa bisogna sapere per trasformare il proprio locale in un franchising?

Di recente ho sentito un mio amico che negli USA aveva 3 ristoranti italiani di grandissimo successo. L’anno scorso ha iniziato a distribuire il suo marchio in Franchising e adesso è davvero in difficoltà sia con il suo business principale che con quello degli affiliati. Perché è potuto succedere questo? Come ha fatto a rovinare il lavoro di una vita cercando solo di crescere ancora?

franchising di donut

Che cos’è il Franchising nella ristorazione

Nel mio precedente articolo su come trasformare il proprio locale in una catena avevo già accennato al Franchising come modello di business e di crescita, tuttavia è opportuno chiarire meglio cosa è il franchising e come si applica alle imprese della ristorazione.

Sono sicuro che la parola Franchising sia ormai presente nel gergo comune, tuttavia spiegherò brevemente e in parole estremamente semplici cos’è un contratto di franchising.

Si tratta sostanzialmente di un rapporto di affiliazione tra chi mette a disposizione un modello d’affari e chi lo prende in prestito.

Quindi un fast food in franchising sarà più o meno così configurato:

  • Da una parte trovate l’azienda che ha sviluppato il business e si è assicurata che funzioni in determinati contesti.
  • Dall’altra trovate un soggetto che vuole avviare un’attività e, piuttosto che inventarne una di sana pianta, acquisisce dalla prima azienda tutte le conoscenze necessarie per avviare un’attività di successo.

Quindi il Franchisor (colui che ha inventato il modello di business) fornirà al Franchisee (colui che acquista il modello) le consulenze necessarie per avviare l’impresa: architetti, arredamenti, forniture, formazione professionale e marketing.

Perché questo contratto è conveniente per tutti, a patto di trovarsi di fronte ad una buona business idea?

Perché chi acquisisce il modello ha dalla sua parte l’accesso ad un bagaglio di informazioni, esperimenti e soluzioni già testate sul campo, con clienti e contesti veri. Sai già se quel modello di pizzeria (è solo un esempio) funziona in un centro commerciale o meno perché ve ne sono altre aperte in luoghi con le caratteristiche simili..

Anche chi fornisce il modello in franchising ha dei vantaggi: innanzitutto il Franchisee pagherà, a volte, una quota di ingresso nel modello (fee). Poi pagherà un canone periodico o in percentuale sul fatturato (royalty) per usufruire del marchio e dei servizi del franchising.

Le forniture, le strategie, la ricerca e lo sviluppo saranno gestiti a livello centralizzato e si potranno spuntare le migliori condizioni ai fornitori, rivendendo di fatto le idee ai franchisee.

“il mio locale diventerà un Franchising!” è la frase ricorrente nella testa di un gestore.

Su come scegliere un buon franchising magari ci ritorneremo in futuro, ora ci interessa capire cosa succede quando “il mio locale diventerà un Franchising!” è la frase ricorrente nella testa di un gestore.

toast franchising

Già passare da essere un barman (o chef o pizzaioli) a gestire un locale è dura, perché le competenze necessarie nelle gestione di un intero locale sono completamente diverse da quelle che servono per esempio nel miscelare i drinks o cucinare.

Ovviamente essere stati degli addetti ai lavori aiuta nella gestione di un locale secondo il vecchio adagio “chi sa fare, poi sa anche comandare”. Ma che ne sa un pizzaiolo di trattative con i fornitori, con la pubblica amministrazione e con i sindacati?

Immaginate un po’ tutti i problemi che può generare un solo locale e moltiplicateli per  50, 100 o quanti punti franchising riuscirete ad aprire.

Siamo proprio in un’altra dimensione degli affari perché non basta una buona idea per diventare dei franchisor, ci vogliono le competenze nella gestione di un’azienda che non è più un locale, ma un distributore di modelli.

Cogliete la differenza? L’interrogativo che ci si poneva prima “come faccio a riempire il locale in questa città” diventa “come faccio a riempire il locale ovunque esso apra e a vendere il mio modello di business al maggior numero di persone nello stesso tempo?

Se insomma non disponete delle competenze necessarie in queste situazioni o non avete dei consulenti in grado di guidarvi nella trasformazione di un’impresa, rimandate la decisione di diventare un franchising o finirete, come il mio amico, travolti da questioni che nemmeno immaginavate.

franchising gelati

Il franchising nella ristorazione è comunque una buona idea?

Abbiamo, noi dell’MP Project, la fortuna di collaborare con numerose aziende sviluppate in franchising e possiamo affermare che il modello rappresenta sicuramente un ottimo catalizzatore dello sviluppo nel nostro settore.

Quindi voglio brevemente riportare i vantaggi di operare in franchising sia per l’azienda madre (Franchisor) che per l’affiliato (Franchisee) nel settore ristorativo.

I vantaggi per il Franchisor

  • Raggiungere una quantità di punti vendita e capillarità tale per cui si possono pianificare e giustificare investimenti impensabili per un singolo locale come campagne pubblicitarie in TV, packaging personalizzato, corsi di formazione specifici e tanti altri.
  • Diffondere il marchio con l’aiuto del capitale dei Franchaisee e dunque promuovere tutto il modello man mano che viene adottato.
  • Pensare di diventare addirittura internazionali distribuendo anche all’estero il modello.
  • Sapere che nei punti vendita non ci sono dei semplici commessi, ma ogni locale è gestito con responsabilità dai Franchaisee perchè ci hanno investito di loro.
  • Riuscire anche ad organizzare un’agevolazione finanziaria per quegli affiliati che vorrebbero ma non possono.
  • Poter distribuire un unico marchio con diverse formule, ad esempio negozio e carretto street food.
  • Comprare derrate e forniture in generale

I vantaggi per il Franchisee

  • In tanti vogliono aprire un locale, ma iniziare da zero mette paura. Soprattutto per chi non ha esperienza, scegliere il Franchising (a patto di trovarne uno valido) è un’alternativa da considerare.
  • Sapere prima se il marchio funziona e vederlo all’opera visitando gli altri punti vendita.
  • Pagare in modo agevolato le forniture.
  • Ottenere supporto nelle campagne promozionali e godere della fama (qualora ci fosse) a livello territoriale del marchio.
  • Farsi consigliare, in base all’esperienza, sulla location e sui locali migliori da prendere in affitto per aprire il punto vendita.

Chiaramente non sono tutte rose e fiori. Esistono anche degli svantaggi che ci tengo ad elencare per aiutarvi in una riflessione accurata.

Gli svantaggi per il Franchisor

  • Ottenere il controllo sulla qualità e la fiducia necessaria per affidare il proprio marchio a dei soggetti sconosciuti in giro per il territorio, è sicuramente un lavoraccio.
  • Per mettere su un sistema di Franchising protetto dagli “scatti di autonomia” degli affiliati serve una consulenza legale seria (e costosa).
  • Se in qualche momento un affiliato truffa o rovina i rapporti con i clienti, è inevitabile che questo si ripercuota su tutta la catena.
  • Non è poi così facile ricevere l’attenzione dei potenziali affiliati. Esistono sempre tanti Franchisor ed oggi si contendono la torta investendo importanti somme in comunicazione.
  • Se lo sviluppo è lento e non si riescono ad aprire velocemente dei punti vendita, difficilmente gli investimenti potranno essere coperti.
  • Ci sono ancora in giro, putroppo, affiliati che versano solo l’anticipo e poi non riescono a proseguire. Mostrando una serranda abbassata col marchio che non è esattamente una buona promozione per i clienti, tanto meno lo è per gli altri affiliati.

Gli svantaggi per il Franchisee

  • Una delle cose più svantaggiose è che non si possono espandere le proprie potenzialità e tutte le idee di miglioramento devono passare attraverso un sistema burocratico interno all’azienda.
  • Non si impara ad essere autonomi, perché si deve semplicemente continuare a fare quello che l’azienda madre prescrive. Questo tuttavia dipende da contratto a contratto.
  • Troppe volte quello che sembra funzionare in una città, risulta un clamoroso buco nell’acqua nella tua.
  • Sei sempre esposto al comportamento di tutta la catena e quindi se decidono di aumentare i prezzi di vendita, anche tu dovrai farlo. Poco conta se nella tua zona hai concorrenza e scarso reddito.
  • Sempre più spesso le quote di ingresso e le royalty sono sovradimensionate rispetto alla reale idea fornita in concessione. Sembra che alcuni Franchisee si accontentino di aprire punti vendita senza badare all’andamento di quelli aperti.
  • Molti sono frutti di mode che per definizione passeranno. Piadinerie? Yogurterie? Friggitorie?
  • Trovare un buon Franchisor è un’impresa! Se ha punti vendita di successo, stai sicuro che lo hanno già preso nel tuo territorio. Se invece è troppo giovane, non saprai mai se è davvero di successo. Questo porta molti giovani a rischiare più di quello che credono e a bruciare miseramente il proprio sogno.

Riflessione finale

Quest’articolo non si propone, ovviamente, di scoraggiare chi vuole pensare in grande e sogna la sua azienda contare centinaia di punti vendita. L’unico proposito di quanto avete letto è quello di farvi riflettere bene sul fatto che se si vuole volare tanto in alto, bisogna avere l’aereo giusto!